Crash test Euro NCAP 2016: ecco i risultati di Toyota Prius e Suzuki Baleno

Di Marco Merlo

La Toyota Prius durante il test di impatto frontale
La Toyota Prius durante il test di impatto frontale

Il 2016 ha visto l’introduzione di numerose novità e aggiornamenti per ciò che attiene ai criteri di valutazione della sicurezza delle auto per l’ente Euro NCAP

La novità più grande è rappresentata dall’utilizzo di nuovi manichini per i bambini, che passano da 18 mesi e 3 anni a 6 e 10 anni. Conseguentemente verranno testati anche nuovi seggiolini, progettati e realizzati in funzione dei già citati manichini per i bambini.

Inoltre, si andrà a verificare anche la compatibilità di installazione, sulle auto, dei vari seggiolini presenti sul mercato.

Altro elemento inedito è dato dalla possibilità di essere valutati anche tutti i sistemi di sicurezza disponibili a richiesta, ma solo se presenti in opzione in tutta Europa. Questa nuova valutazione è denominata Safety Pack e il suo relativo punteggio in stelle sarà indicato separatamente, andando anche ad incidere solo sulla votazione inerente il Safety Assist.

La Toyota Prius, dotata di serie di sistema Safety Sense, durante il test è stata in grado di ottenere punteggi davvero notevoli. Nell’urto frontale la protezione offerta è ottima, soprattutto per arti e testa, mentre leggermente inferiore è quella per il torace: il tutto è imputabile alla compressione che viene esercitata in quella particolare zona.

Punteggi egregi anche per ciò che riguarda i bambini, con l’unico neo legato al fissaggio sul posto centrale del divanetto posteriore: migliorata anche la protezione dei pedoni, grazie al nuovo paraurti anteriore.

Il voto complessivo per la Prius è di cinque stelle.

Nella medesima occasione è stata valutata, con la nuova doppia valutazione, anche un’altra vettura nipponica, la Suzuki Baleno.

La versione standard di quest’ultima ha fatto segnare, negli urti frontali, per gli occupanti leggeri danni al torace, in particolare danni alle spalle e, in misura minore, anche alla testa e negli urti laterali.

Risultati tutt’altro che brillanti nella protezione dei bambini dove la Baleno, negli impatti frontali, ha fatto registrare danni alla testa e al torace per il manichino raffigurante il bambino: da rilevare, inoltre, la non corretta apertura dell’airbag, che ha lasciato la zona priva di protezioni la zona del montante.

Anche l’urto pedone, in particolare in prossimità dei gruppi ottici, si è rivelato piuttosto negativo, benché per parabrezza e cofano si sia ottenuto un punteggio più elevato.

La presenza del solo segnalatore visivo e acustico per la mancata allacciatura della cintura di sicurezza ha consentito di ottenere alla Baleno pochi punti: in totale, la segmento B di casa Suzuki ha ottenuto solo 3 stelle.

Situazione parzialmente diversa per la Baleno dotata di Security Pack: le maggiori differenze si sono concentrate nel punteggio per i dispositivi di assistenza alla guida, che hanno permesso di ottenere una stella in più rispetto alla versione standard, per un totale di 4 stelle.

La Suzuki Baleno durante il test di impatto frontale
La Suzuki Baleno durante il test di impatto frontale

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