Non “una”, “La” Ferrari

Il frontale con gli sportelli "ad ali di gabbiano" aperti
Il frontale con gli sportelli “ad ali di gabbiano” aperti

499 esemplari prodotti e quasi 1000 richieste. E’ la nuova LaFerrari. Luca di Montezemolo ha spiegato il motivo di questo nome che potrebbe sembrare un pò bizzarro:
“Abbiamo voluto chiamare questa vettura LaFerrari perché è l’espressione massima delle eccellenze della nostra azienda: l’innovazione tecnologica, le prestazioni, lo avveniristico, le emozioni di guida che sa trasmettere. E’ una vettura straordinaria, destinata ai nostri collezionisti, che ha in sé le soluzioni tecniche che in futuro saranno applicate ai modelli della gamma e costituisce il termine di confronto per tutto il settore”. Anche l’eccellenza automobilistica del “made in Italy” si è adattata alla necessità di ridurre le emissioni e, ovviamente, lo ha fatto nel migliore dei modi. Questa tecnologia ibrida è chiamata HY-KERS e permette emissioni pari a 330 gr/km di CO2. Per la prima volta una vettura stradale della Casa di Maranello è dotata di controlli di dinamica integrati con l’aerodinamica attiva e con il sistema HY-KERS. Proiettata nel futuro è anche l’impostazione degli interni, con un’interfaccia uomo-macchina fortemente ispirata a quella di una Formula 1. L’obiettivo era renderla sensazionale senza compromettere l’estetica e, a quanto pare, la missione è stata compiuta con successo. Per garantire una manegevolezza e una stabilità da vera Formula 1, i tecnici hanno sistemato i moduli elettrici in modo da distribuire al meglio i pesi e abbassare il baricentro (ora è più basso di 38 mm), e lo hanno fatto (su consiglio di Alonso e Massa che hanno seguito attivamente tutto il progetto) fissando il sedile, che sarà poi costruito in base alle necessità del contraente, e rendendo mobili il volante e la pedaliera. Il telaio utilizza gli stessi quattro tipi diversi di compositi impiegati in Formula 1, seguendo identiche metodologie di progettazione ed è realizzato nelle stesse aree produttive. Ciò ha permesso di ottimizzare il design, integrando le diverse funzioni per ottenere la migliore rigidità torsionale (+27%) e flessionale (+22%) possibile e contenere allo stesso tempo i pesi.
LaFerrari è la prima ibrida nella storia della Ferrari. Il motopropulsore termico è un V12 di 6262 cc da 800 CV e 9250 giri al minuto massimi, con un rapporto di compressione di 13,5:1 e una potenza specifica di 128 CV/l. A questo è accoppiato un motore elettrico da 120 Kw, per una potenza totale di 963 CV. L’elevata coppia fornita dal motore elettrico a bassi giri ha permesso di ottimizzare il rendimento di quello termico agli alti regimi. Il risultato è una spinta eccezionale e continua con una coppia totale di oltre 900 Nm. Le batterie sono ricaricate in diversi modi: durante le frenate e ogni volta che il motore termico produce coppia in eccesso che invece di disperdersi viene recuperata, come durante la percorrenza di una curva. Il motore elettrico è montato in coda al cambio F1 doppia frizione, così da contribuire all’ottimale distribuzione dei pesi, ma soprattutto fornisce un efficiente utilizzo dell’energia dal motore elettrico alle ruote quando scarica coppia e, viceversa, dalle ruote al motore, in fase di ricarica. Per rendere tutto ciò “alla portata di tutti”, alla Ferrari hanno studiato degli elementi aerodinamici attivi che si muovono automaticamente in base a tutti i dati monitorati in tempo reale; questo aumenta la sicurezza in frenata e la stabilità in curva o nelle sterzate brusche ad alte velocità. E anche la Brembo ha avuto il suo bel da fare, progettando un impianto frenante con pinze alleggerite, disegnate per garantire il corretto raffreddamento e i dischi in carbo-ceramica di nuova concezione. Tutto lavora per uno scopo: avere prestazioni eccellenti, tanto da richiedere pneumatici con diverso polliciaggio: 265/30 R19 all’anteriore e 345/30 R20 al posteriore. L’insieme offre una vettura di grande emozione che esprime il massimo del piacere in ogni situazione e che ha performance da primato: accelerazione da 0-100 km/h in meno di 3 secondi e una da 0-200 Km/h in meno di 7 secondi, tempo sul giro a Fiorano inferiore all’1’20”, 5″ più rapida della Enzo e di oltre 3 secondi della F12 Berlinetta: LaFerrari diventa così la vettura stradale più veloce della storia della Casa di Maranello.

 

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Il posteriore  dell'auto che fa risaltare le linee muscolose
Il posteriore dell’auto che fa risaltare le linee muscolose

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