La triade BMW, Intel e Mobileye per un’auto a guida autonoma

L’annuncio era già arrivato qualche settimana fa e la notizia ha letteralmente fatto il giro del mondo in un lampo: come spiegato in occasione della recente riunione degli azionisti, il Ceo della BMW Harald Krüger, aveva spiegato l’intenzione di lanciare sul mercato (nel 2021) la iNext. Si tratta di una macchina a propulsione elettrica che nasce da un progetto che chiama in causa un’inaspettata triade di grandi nomi: oltre a BMW infatti la partnership prevede la collaborazione di Intel e Mobileye. La macchina è studiata per presentare i più evoluti sistemi di guida autonoma con un design innovativo e svariate soluzioni di connettività.

Il progetto si pone come obiettivo quello di portare la auto a guidare in totale autonomia su strade urbane e autostrade; alla base ci sarà una piattaforma tecnologica sviluppata per raggiungere il massimo livello di automazione con il totale controllo di ogni diversa fase di guida. L’azienda israeliana Mobileye (che ha già sviluppato la tecnologia base del sistema autopilota di Tesla) entra in gioco mettendo a disposizione il nuovo sistema EyeQ5 con tecnologia Mobileye Road Experience Management utile per la localizzazione del veicolo, fornendo anche sensori e tecnologie per l’analisi dell’ambiente. Mentre la californiana Intel andrà a fornire l’hardware della serie Atom e Xeon così da permettere di raggiungere una potenza di 100 teraflops di calcolo. Non dimentichiamo poi i vari servizi cloud, i sistemi avanzati di connessione e di apprendimento.

Le tre aziende sono sicure che sviluppando la guida autonoma possa favorire gli spostamenti puntando a massimizzarne la sicurezza; si tratta così di una rivoluzione in vista del futuro, per permettere ai guidatori di non dover tenere sempre le mani sul volante, ma di utilizzare il tempo trascorso in auto per potersi riposare, svagare o per lavorare.

BMW Guida Autonoma
BMW Guida Autonoma

Sembra che già nei prossimi mesi, le tre compagnie vogliano subito spingersi su strada con test drive dimostrativi usando un prototipo automatizzato prima di passare entro un anno a progettare una vera e propria flotta di automobili. Secondo le prime notizie ufficiali pare che iNext non sarà altro che l’elaborato erede delle attuali BMW i3 e i8.

Che cosa aspettarsi dal futuro al volante?

Le aziende avevano già espresso la personale convinzione in merito alle tecnologie del futuro durante l’evento di Monaco, sostenendo così la guida autonoma. Come detto, il loro obiettivo è ora quello di trovare una serie di soluzioni che aiutino i piloti a non dover più guidare, ma di poter togliere gli occhi dalla strada per riorganizzare il proprio tempo libero, soprattutto per quelle persone che spesso si trovano a viaggiare per lunghi tragitti a causa del proprio lavoro. Si vuole puntare direttamente al raggiungimento del “livello 5”, quello in cui non è necessario avere un conducente umano all’interno del veicolo per favorirne il suo funzionamento. Ma serviranno davvero 5 anni per arrivare a completare questo progetto?

La piattaforma sulla quale lavoreranno le tre aziende sarà aperta di più produttori di automobili, al fine di aprire le porte all’intero settore, così da poter anche beneficiare di sviluppi in ambito deep learning. Difficile però pensare che possa essere tutto terminato prima del tempo previsto: le competenze non mancano, ma per rendere sicure ed efficaci queste tecnologie saranno richieste diverse prove per evitare ogni tipo di rischio o problematica. Creare e valutare ipotetiche problematiche per trovare una vasta gamma di soluzioni che siano funzionali al 100%. In questo giocherà un ruolo fondamentale Mobileye che ad oggi opera sul 70% del mercato dei sistemi di rilevamento di collisione, che è davvero indispensabile proprio per riuscire a lavorare in modo efficace su una guida che non preveda l’intervento del conducente.

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