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SBK, GP di Mosca: Giugliano si prende la Superpole

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Al momento dell’esposizione della bandiera verde, qualche raggio di sole inizia a farsi vedere tra le nuvole. Dopo 2 minuti dall’inizio della sessione, il verde inizia ad essere in cima alla classifica, con Sykes che stampa subito un 1’34″863, seguito da Giugliano, che conferma la simpatia verso questa pista. L’acciaccato Guintoli usa subito la gomma da tempo per assicurarsi il passaggio alla SP2. A un minuto dalla fine, Michel Fabrizio, che stava tentando di fare un giro veloce per salvarsi, cade rovinosamente, segnando la definitiva eliminazione dalla superpole. Gli altri esclusi dalla SP1 sono Haslam e Badovini. All’inizio della SP2, tutti i piloti scendono in pista. E il copione sembra essere lo stesso della SP1: arriva subito il tempo veloce di Giugliano, migliorato subito da Sykes. A tre minuti dalla fine, a rubare il secondo tempo a Giugliano, ci pensa Davies, subito seguito da uno splendido Carlos Checa che viene accreditato della terza posizione. Anche Melandri alza la voce, prendendosi, a tempo scaduto, il quarto tempo. Bene anche Guintoli, che riesce a qualificarsi per l’ultima sessione di questa Superpole nonostante la spalla dolorante. Gli esclusi di questa SP2, sono Camier, Baz e Neurkirchner.
Anche all’inizio della SP3, il primo a scendere in pista è Davide Giugliano. Durante il giro di lancio, accade qualcosa che nessuno aveva preventivato: una caduta di Tom Mr.Superpole Sykes. Il pilota britannico, appena iniziato il giro veloce, si è steso a causa della gomma fredda. La sfortuna, per il britannico, arriva nel momento in cui i commissari non riescono a spingere al sua moto. A questo punto, una Superpole che sembrava blindata, diventa alla portata di tutti. A prendersi questa Superpole è il romano Davide Giugliano, autore di un meraviglioso giro, che ferma il cronometro sul tempo di 1’34″676. Subito dietro di lui troviamo il pilota BMW Chaz Davies e Laverty. Quarto posto per Rea, seguito da Melandri, Checa, Cluzel, Guintoli e lo sfortunato Sykes.