WRC: in Spagna arriva il secondo mondiale per Ogier

Ogier festeggia il trionfo
Ogier festeggia il trionfo

In Spagna, Sebastien Ogier ha festeggiato la conquista del suo secondo titolo mondiale, conquistando la sua settima vittoria stagionale.
Il successo della tappa spagnola è stato costruito nella prima giornata, quando, su fondo sterrato, il francese ha impresso un ritmo infernale alla corsa, staccando il compagno-rivale Jari-Matti Latvala di oltre mezzo minuto. Nella seconda giornata, invece, il grande mattatore è stato il finlandese, andando a vincere otto prove speciali su dieci, ma c’è anche da dire che Ogier ha corso senza prendersi troppi rischi, amministrando il grande vantaggio accumulato nella giornata precedente.
Il terzo classificato in questo Rally di Spagna è stato Mikko Irvonen con la sua Ford Fiesta RS WRC, seguito da Ostberg e Sordo. Lo spagnolo ha tentato l’assalto al quarto posto ma, proprio nell’ultima prova, l’alfiere della Citroen ha fatto vedere grandi cose, andando nuovamente ad allungare su Sordo.
In sesta piazza si piazza Neuville, seguito da Mikkelsen: i due hanno battagliato a distanza per tutta la durata di questo appuntamento, con continui avvicendamenti tra sesta e settima posizione.
Completano la zona punti Prokop, Paddon e Al-Attiyah, che ha vinto la seconda prova speciale.
E’ stato l’ennesimo weekend sfortunato per Robert Kubica: il polacco ha battagliato a lungo con Hirvonen e Ostberg, ma poi è stato rallentato da un problema al differenziale posteriore.
Dodicesima piazza per Ken Block: il freestyler americano ha dimostrato di essere un pò fuori allenamento per sopportare la durata di un appuntamento intero ma, già dal prossimo anno, il suo rientro potrebbe essere definitivo.
Al termine della PS17, Ogier, prima di iniziare a saltare sul tetto della sua Polo WRC, ha dichiarato: “E’ un grande traguardo vincere il Mondiale, ma riuscire a conquistare il secondo è ancora meglio. E’ una conferma che dimostra che quello dello scorso anno non è stato un caso. Un weekend fantastico, da ricordare, ma è stata dura. Ho spinto molto nella prima tappa sulla terra, perché sapevo che ieri ed oggi sull’asfalto mi sarei dovuto guardare le spalle da Jari-Matti. Credo di aver gestito in maniera intelligente il vantaggio che mi ero costruito, stando sempre attendo a non sbagliare.”

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