WSK Champions Cup: le prefinali

I resoconti delle prefinali della WSK Champions Cup, in svolgimento ad Adria.

OK

Nella prefinale A Lorenzo Travisanutto sembrava essere sicuro della vittoria, con Tom Joyner che rabbiosamente stava rimontando alle sue spalle e Niklas Nielsen entrato in crisi. Il veneto aveva iniziato anche a forzare, ma all’ottavo giro si è incredibilmente fermato a causa di un problema, con Joyner che era arrivato alle sue spalle e così ha guadagnato la testa della corsa, seguito da Lundgaard e Tonteri. Nielsen sui riscatta nel finale, prendendosi il giro record della prefinale A e chiude dietro al terzetto composto da Joyner, Lundgaard e Tonteri, mentre dietro di lui c’è Bent Viscaal. La prefinale B è invece il Campione del mondo Karol Basz a prendere il comando delle operazioni sin dall’inizio, mentre Flavio Camponeschi si è subito fatto vedere nelle posizioni di testa. Dietro è duello vero tra Yue Yang e Sargeant, con il Campione del mondo KF Junior 2015 che prevale sul compagno di squadra. Da segnalare la rimonta di Davide Lombardo, che si riprende ben 11 posizioni dalla griglia. Bandier a scacchi con il trionfo di Basz che fa segnare il giro record all’ultima tornata, seguito a pochi centesimi da Flavio Camponeschi, quinto al traguardo. Davanti a lui, Sargeant, Yue Yang e …

60 Mini

Dan Scokdopole è il protagonista della Prefinale A, dominata dall’inizio alla fine e impensierito solo nelle ultime curve da Aron, che ingaggia un ottimo duello finale con Paul Aron, mentre Putera approfitta dell’errore di Nicolò Cuman per portarsi al terzo posto, poi toltogli per la caduta del musetto, Kucharczyk, Caglioni e Coluccio; nella prefinale B Michael Paparo domina con largo margine la prefinale, dopo essersi sbarazzato di Stannek che viene penalizzato dii 3 secondi per la caduta del musetto; sale così al secondo posto Francesco Pizzi, secondo al traguardo ma terzo nell’ordine d’arrivo, seguito da Bedrin e Mallet.

OK Junior

Nella prefinale A Ivan Shvetsov ci mette due giri a mettere le cose in chiaro per tutti gli altri, a iniziare dal polesitter Ulysse De Pauw, incappato in una brutta partenza in cui ha perso ben 3 posizioni e ha acciuffato un podio (virtuale) che sembrava compromesso, superato dallo svedese e da Petr Ptacek, poi penalizzato dai commissari per la caduta del muso, mentre dietro di loro dopo una partenza a razzo che lo ha visto risalire dalla 11. posizione. Arretra anche Pavel Bulantsev, quarto al traguardo e terzo nell’ordine d’arrivo, seguito da Frederik Vesti e Kiern Jewiss, ultimo della top five. Nella prefinale B impazza il duello tra Taoufik e Milesi, con Peisselon che riesce a guadagnare la quarta posizione. Il duekllo tra i due si risolve a favore di Milesi, che al decimo giro va in testa seguito da Kenneally, mentre Rasmus Lindh perde 3 posizioni. Al 13. giro è però Kenneally a rompere gli indugi e andare in testa, posizione che manterrà fino al traguardo seguito da Milesi, Peisselon, Lindh e Giardelli.

KZ2

Prefinale unica per la classe a marce con subito in scena il duello Ardigò-De Conto, con Hajek terzo e Camplese che invece perde subito due posizioni, a vantaggio di Rick Dreezen, quarto. Poderosa rimonta di Dahlberg, che guadagna 13 posizioni rispetto al via, mentre tra Hajek e Dreezen si accende il duello che al decimo giro porterà il belga in terza posizione. Sofferenza invece per Lorenzo Camplese, costretto a subire gli attacchi di Schmitz prima e di Jorrit Pex poi. Ardigò vince davanti a De Conto, Dreezen, Hajek, Stan Pex, Schmitz, Jorrit Pex, Camplese, Lennox-Lamb e Lorandi.

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