Vorresti sapere quanti punti hai ancora a tua disposizione sulla tua patente? Spesso ignoriamo questo aspetto e tendiamo a ricordarcene solo davanti a multe o sanzioni che ci portano a interrogarci in merito al nostro “saldo”. Forse non sai che esiste un portale dedicato ai cittadini che è realizzato col patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ti offre una serie di servizi gratuiti. Si chiama il portale dell’automobilista, nome facile da ricordare.
Tra le diverse possibilità potrai anche consultare i punti della patente, la sua scadenza, eventuali variazioni e la scadenza della revisione auto. Una solta di agenda virtuale che tiene segnati per te i tuoi appuntamenti più importanti.
Tutto quello che dovrai fare è registrarti gratuitamente al portale e potrai accedere ai servizi, con la possibilità di ricevere notifiche anche via mail o attraverso sms periodici.
Scopriamo allora come fare per poter calcolare i punti della tua patente consultando il portale dell’automobilista: collegandoti sul portale online dopo aver effettuato l’accesso troverai l’apposita sezione per effettuare la tua verifica. E’ bene precisare però che saranno segnalate anche alcune sottrazioni speciali: se commetti diverse violazioni, che non prevedono nessuna sanzione accessoria quale la sospensione o la revoca della patente, potrai notare una detrazione massima di 15 punti.
Qualora invece commettessi un’infrazione da almeno 5 punti seguita, nel giro di un anno, da altre violazioni (almeno 2) sempre da 5 punti sarà prevista la revisione della patente. Se dovessi perdere tutti i punti la tua patente non sarà sospesa, ma bensì revisionata; avrai tempo fino a 30 giorni dalla sua comunicazione e anche in questo periodo di attesa potrai regolarmente circolare.
Per capire come si possono perdere punti e soprattutto quanti per sanzione è stata stilata una tabella delle penalità che permetterà così ad ogni guidatore di scoprire come ha perso i suoi punti. In linea generale troviamo sottrazioni da 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 punti che sono legate a una serie di casistiche che richiamano le violazioni del Codice della Strada. Il massimo dei punti viene rimosso se si circola in contromano nelle curve, sui dossi o in condizioni di limitata visibilità, mentre il minimo riguarda l’uso irregolare dei fari. Man mano che le autorità competenti saranno informate di eventuali violazioni i punti saranno decurtati in base a quanto indicato nel verbale. Riceverai al tuo domicilio una comunicazione con la sottrazione e il saldo totale dei punti. A questo punto scattano anche una serie di casistiche che andremo a elencare di seguito.
Se si commettono più violazioni contemporaneamente, per le quali si prevede la decurtazione di punteggio e nessuna sanzione accessoria di sospensione o di revoca della patente, potranno essere detratti al massimo 15 punti. Qualora invece il conducente non venisse indentificato, il proprietario del veicolo avrà 60 giorni di tempo per fornire all’organo di polizia i dati personali e della patente del conducente al momento dell’avvenuta violazione del codice della strada. Se tale comunicazione non sarà effettuata il proprietario del veicolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da 286 a 1.142 euro.
Abbiamo parlato delle detrazioni, ma ora scopriamo come è possibile recuperare il punteggio della propria patente; chi manterrà i 20 punti di partenza, ogni 2 anni riceve un “premio” sotto forma di accredito punti. Si tratta di 2 punti aggiunti ogni 2 anni fino a un massimo di 30 punti.
Nel corso del 2016 sono state introdotte norme molto più severe per gli automobilisti indisciplinati che potranno e dovranno tornare a scuola guida anche senza aver esaurito i punti sulla patente. Dopo tre multe consecutive nel giro di un anno sarà necessario sostenere di nuovo l’esame di idoneità. Che ci piaccia o no il conducente sarà chiamato di nuovo sui banchi della scuola guida entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione. Qualora scegliesse di non farlo dovrà veder sospesa la sua patente con conseguente ritiro a tempo indeterminato.