Arriva la restrizione sulle comunicazioni radio!

Fialmente la FIA ha deciso di mettere in pratica la norma 20.1 del regolamento sportivo, limitando drasticamente le comunicazioni radio

La prima proposta di eliminazione quasi totale dei team radio era stata presentata due anni fa, ma l’introduzione delle nuove power unit fece slittare l’entrata in vigore di questa regola proprio per consentire ai piloti di sfruttare al meglio le vetture grazie alle indicazioni dai box.

Pare che questa norma adesso sia pronta per essere rispettata, con i box che non potranno dare indicazioni relative ai comportamenti delle power unit, alle mappature da utilizzare ed all’usura di pneumatici degli altri piloti.
Ma visto che adesso sembra che team e piloti abbiano imparato a conoscere il comportmento di queste nuove power unit ed abbiano anche imparato a gestire il consumo di carburante, la scelta di lasciare ai piloti la libertà sull’utilizzo delle varie mappautre e la scelta di “costringere” i piloti ad interpretare la gara senza nessun aiuto, potrebbe certamente essere la prima mossa per aumentare lo spettacolo.

Whiting ha chiarito che, dal Mondiale 2016, saranno consentiti solo un certo tipo di comunicazioni radio tra team e pilota, mentre tutti gli altri rischieranno di essere in violazione all’articolo 20.1 del regolamento sportivo, che dice: “Il pilota deve guidare la monoposto da solo, senza l’aiuto di nessuno”.

Ecco, secondo la FIA, quali sono i messaggi consentiti:

  • Segnalare un problema riscontrato sulla vettura (danni o forature);
  • Segnalare un problema sulla vettura di un avversario;
  • Istruzioni per entrare in pit lane per riparare la vettura o ritirarsi;
  • Tracciato bagnato, o sporco per olio o detriti in certe curve;Informazioni dai commissari di gara e di percorso (bandiera rossa, bandiera gialla, partenza abortita o istruzioni simili, ma anche informazioni dalla race control);
  • Scambiare la posizione con un altro pilota;
  • Tempo sul giro o di un settore specifico;
  • “Spingere”, “Spingi ora”, “Si correrà alla tal ora”, e ordini simili;
  • Avviso che c’è traffico in pista durante le Qualifiche e la gara;
  • Avvisare il distacco dalla monoposto davanti per permettere al pilota di avere un giro pulito;
  • Scelta della mescola delle gomme al pit stop successivo;
  • Numero di giri che un avversario ha fatto con un set di gomme durante la gara;
  • Pneumatici montati da un avversario;
  • Informazioni riguardo alla strategia di gara di un concorrente;
  • Finestra della Safety Car;
  • Avvisare il pilota sulle irregolarità commesse da piloti e team e relative sanzioni;
  • Notificare se il DRS deve essere abilitato o disabilitato;
  • Problema al sistema DRS;
  • Cambiare l’ala anteriore al successivo pit stop;
  • Rabbocco di olio;Quando rientrare ai box;
  • Ricordare di non superare i limiti del tracciato;
  • Informazioni riguardo ai danni sulla monoposto;
  • Trasmissione dei messaggi della race control;
  • Giri che rimangono per completare la gara;
  • Durata stint per le prove, ad esempio per la mappatura aerodinamica;
  • Condizioni meteo;
  • Istruzioni per il pilota affinché possa selezionare le funzioni utili per limitare gli effetti di un danno a un sensore, a un attuatore o a un allarme di sicurezza.

Stando a quanto contenuto nell’articolo 8.2.4, le modifiche apportate non dovranno in alcun modo migliorare le prestazioni della vettura, per cui dovrà rimanere vigente lo status quo precedente alla rilevazione del problema.

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