Ferrari: ecco cosa si cambierà a Sochi

La Ferrari ha deciso ufficialmente di tentare un disperato assalto alle Mercedes anticipando il debutto degli aggiornamenti previsti per il motore termico e per la turbina

E’ ormai ufficiale che la Ferrari introdurrà a Sochi un nuovo motore a combustione interna per tentare un attacco alle Mercedes anche in ottica costruttori, visto che i ritiri dei piloti della Rossa a Melbourne ed in Bahrain sembrano aver giò compromesso la rincorsa al titolo.
In Russia quindi, vedremo un nuovo motore termico HCCI che dovrebbe risultare più efficiente di quello visto fin’ora in azione nei primi tre appuntamenti della stagione.

Ma come funziona il motore termico HCCI di Ferrari?

Prima di andare avanti, cerchiamo di capire come funziona, o come dovrebbe funzionare in modo ottimale, il motore HCCI utilizzato da Ferrari.
Il funzionamento di questo motore supertecnologico è differente in base al regime di lavoro del propulsore termico: si è cercato di sfruttare, infatti, uno dei principi di funzionamento del propulsore a gasolio, con lo scoppio dovuto alle alte temperature, e la combustione “classica” con la candela dei propulsori a benzina.

Quando il propulsore lavora a carichi parziali, la combustione avviene in modo spontaneo come in un normale propulsore a gasolio, e lo scoppio è dovuto all’aumento del rapporto di compressione e, quindi, della temperatura in camera di scoppio, che provoca l’accensione della benzina ed aumenta l’efficienza del propulsore.
Quando il propulsore lavora a pieno carico invece, l’accensione della miscela aria/combustibile avviene grazie alla candela come in un normale motore a benzina.

Cosa migliorerà la Ferrari in Russia?

Visti i risultati non soddisfacenti ottenuti a Melbourne, dove la turbina di Raikkonen ha ceduto, ed in Bahrain, dove è stato Vettel a fermarsi a causa del cedimento di una valvola.
L’aggiornamento che la Ferrari ha richiesto alla FIA di poter portare in pista, riguarda, come previsto dall’appendice 4 del regolamento tecnico 2016, “Tutte le parti che determinano la combustione”, e sono: pistoni, camera di combustione, geometria delle valvole, fase del motore, i passaggi dei fluidi, molle e candele.

A quanto pare, la necessità di anticipare lo step di sviluppo del propulsore termico è stata causata dal fatto che durante il GP di Cina le Ferrari hanno dovuto gareggiare con una mappatura più conservativa del solito per non incorrere in guasti, e questo non ha permesso a Sebastian ed a Kimi (errori a parte) di cogliere il massimo risultato possibile.

Inoltre, in Russia debutterà una nuova ala anteriore e, forse, un nuovo muso, frutto di un’accurata analisi dei dati raccolti durante i test e durante le sessioni di prove libere dei primi tre appuntamenti stagionali.

Le modifiche successive

Successivamente, probabilmente in Canada, verrà aggiornato il gruppo del turbocompressore e sembra che alla Honeywell abbiano quasi ultimato la nuova turbina.
La Ferrari dovrà utilizzare 3 dei 9 gettoni a disposizione per portare gli aggiornamenti del motore a Sochi, ma per l’aggiornamento della turbina siamo quasi certi che Arrivabene tenterà di giocarsi la carta “affidabilità”, in modo da portare l’aggiornamento in pista senza utilizzare altri gettoni.
Se dovesse ripetersi nuovamente un cedimento come quello avvenuto a Melbourne, difficilmente la FIA negherà alla Ferrari l’aggiornamento.

Inoltre, una nuova turbina permetterebbe di sfruttare meglio l’energia elettrica accumulata nelle batterie dall’ MGU-K, visto che, a quanto pare, la turbina con cui sono attualmente equipaggiate le SF16-H crea troppo “turbolag”, e questo fenomeno porta ad un notevole spreco di energia.

Ma come si ottiene una modifica in nome dell’affidabilità?

“Tutte le richieste per le modifiche ai propulsori omologati, eseguite al fine di migliorare l’affidabilità dovrebbero essere fatte per iscritto alla FIA e in copia alla sezione F1 Engine. Le richieste dovranno essere effettuate entro otto giorni prima dell’evento per cui le nuove Power Unit verranno utilizzate. Dovranno contenere: le spiegazioni delle rotture avvenute comprese di fotografie che ne dimostrano l’effettivo guasto, i disegni completi dei nuovi componenti oltre che test e risultati degli studi effettuati per effettuare la richiesta.”

Questo è quello che si legge nel regolamento ufficiale della Formula 1, e questa misura è stata irrigidita dopo le concessioni “facili” fatte a tutti i costruttori nel 2015.
Anche Mercedes, nel 2015, chiese di poter apportare delle modifiche al proprio propulsore per motivi di affidabilità dopo che sulla Force India di Nico Hulkenberg cedette un pistone.
E sembra che la FIA non abbia potuto negare la modifica al costruttore tedesco visto che, nella prima parte della stagione, aveva acconsentito alle modifiche presentate dagli altri costruttori.

E’ importante spiegare però, che queste modifiche dovute all’affidabilità non possono in alcun modo far ottenere alla vettura un aumento prestazionale proprio perchè non prevedono l’impiego di gettoni. Infatti, per ottenere una modifica dovuta all’affidabilità è necessario dimostrare che utilizzando a pieno potenziale il componente che si va a modificare non si ottiene un incremento di potenza ma si sfrutta la potenza prevista originariamente nel progetto. Detto in parole povere non si correrà con mappature “safe” ma si potrà spingere al massimo.

Sembra che la Ferrari abbia provato a far passare anche l’aggiornamento che debutterà a Sochi come aggiornamento dovuto all’affidabilità, ma la FIA non lo ha ritenuto tale, obbligando la scuderia italiana ad utilizzare alcuni token dei 9 totali a disposizione.

La situazione propulsori in casa Ferrari

Le nuove power unit che la Ferrari porterà in Russia, stravolgeranno un pò i piani di rotazione delle power unit stesse, con Raikkonen che utilizzerà la sua seconda power unit di stagione e Vettel che utilizzerà la terza.
Tuttavia, c’è da considerare che Raikkonen ha utilizzato un’unità termica in meno di Vettel ma c’è da capire come queste unità che ancora possono percorrere diversi chilometri verranno utilizzate in futuro.

Con molta probabilità verranno utilizzate durante le sessioni di prove libere dei prossimi appuntamenti, quando ci sarà bisogno di percorrere molti chilometri per raccogliere dati, o in weekend in cui il motore termico conta poco come, ad esempio, nel GP di Montecarlo.

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