Formula 1: ecco come saranno le monoposto nel 2017

Le auto di Formula 1 del 2017 saranno settate per produrre più downforce che in qualsiasi altro momento nella storia dello sport, secondo i primi dati prodotti dai teams

Il redattore tecnico di Motorsport.com, Giorgio Piola, ha supposto come l’affermazione precedente verrà concretizzata nelle nuove auto: attraverso alettoni e pneumatici più ampi, entrambi elementi chiave del concept.
Le prime indicazioni suggeriscono che le auto produrranno circa il 30% in più di downforce dei dati correnti del 2015, già molto vicini ai picchi storici.
E’ stato stimato che anche i livelli di resistenza aerodinamica subiranno un incremento del 10%, innalzando così gli indici di velocità e avvicinandosi quindi al raggiungimento dell’obiettivo chiave del nuovo design.

Macchine più ampie

Sebbene alcuni dettagli delle auto potrebbero essere soggetti a cambiamento, le dimensioni di massima sono state raggiunte dai teams dopo mesi di discussione.
Gli pneumatici saranno più ampi, andando dai 300mm anteriori (da una base attuale di 245mm) ai 400mm posteriori (da 325mm).
L’ampiezza complessiva dell’auto sarà incrementata da 1.8 m a 2, col muso dell’auto più lungo di 20cm.
L’alettone frontale raggiungerà un’ampiezza di 180 cm e sarà maggiormente arrotondato; l’alettone posteriore raggiungerà i 95 cm (dagli 80 attuali) e avrà un’altezza di appena 80cm dal suolo.
La deportanza sarà sostenuta da un diffusore più largo, che riporterà le auto alle performance realizzate prima delle regolamentazioni del 2014.
Il fondo piatto terminerà 33 cm davanti all’assale posteriore – piuttosto che in linea con esso, come succede oggi – e a 22 cm di altezza invece che a 12,5 cm.
Ci sarà maggiore spazio per il design innovativo relativo alle pance laterali, con strette regolamentazioni relative alle dimensioni del pavimento.

Più difficili da guidare

Lo scopo finale del nuovo design non è solo quello di ottenere auto più veloci, ma anche di avere auto più difficili da guidare.
Il Performance Chief di Williams, Rob Smedley, ha recentemente affermato che non ci sono dubbi in merito sul fatto che le auto non siano sufficientemente sfidanti per i piloti.
“Sono facili da guidare, senza alcun dubbio. Veramente facili da guidare”, ha detto. Alla domanda se una maggiore difficoltà alla guida sia vitale, ha risposto: “Credo che sia importante dal punto di vista dell’intrattenimento e del divertimento. Se le auto sono troppo semplici da guidare, probabilmente non sarà possibile vedere la differenza tra un pilota talentuoso e uno mediocre. Non credo di poter dire se una maggiore difficoltà sia un fattore positivo o negativo, dipende da quale punto di vista si guarda la cosa. La domanda a cui rispondere è ‘Stiamo vedendo una differenza tra i piloti, così come dovremmo?’ “

Fonte immagini e video: motorsport.com

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