Melbourne: Rosberg brilla nella doppietta Mercedes!

Va a Nico Rosberg la prima vittoria di questo 2016 dopo una gara perfetta del tedesco sul tracciato di Melbourne

La Mercedes riprende da dove aveva lasciato: dominio totale e capacità di recuperare anche le situazioni che sembrano più difficili.
La vittoria nella prima gara del 2016 va a Nico Rosberg, bravo a sfruttare l’errore di Hamilton in partenza anche se non è riuscito a restistere agli attacchi dei piloti Ferrari. Dopo i primi giri di sofferenza, però, il tedesco è riuscito a trovare la quadratura del cerchio, iniziando a recuperare tempo prezioso ai danni dei ferraristi.
La svolta arriva al giro 18, quando Gutierrez ed Alonso si toccano, con lo spagnolo che decolla e cappotta, andando a sbattere contro le barriere praticamente a ruote all’aria.
In seguito alla bandiera rossa, il tedesco ha scelto di utilizzare pneumatici medi, optando per arrivare fino a fine gara con lo stesso treno di pneumatici.
Sembra che la libertà sulle gomme da utilizzare, sia veramente utile per aumentare lo spettacolo.

Secondo gradino del podio per il campione del mondo in carica Lewis Hamilton, che non ha sfruttato come al suo solito la partenza dalla pole position. Il britannico è scivolato in settima posizione al momento della bandiera rossa, visto il pit stop effettuato due giri prima. Hamilton, però, è stato il primo ad avere l’intuizione di utilizzare gli pneumatici medi e, se non fosse stato per la bandiera rossa, la scelta sarebbe stata vincente.
Sicuramente Hamilton e Rosberg hanno dimostrato che la Mercedes è ancora superiore, ma la Ferrari fa un pò più paura, visto anche il distacco ridotto con cui Vettel è arrivato sul traguardo.

Distacco che, se non fosse stato per l’errore al penultimo giro, sarebbe stato in favore di Sebastian Vettel. Il tedesco, infatti, dopo aver condotto le operazioni per buona parte di gara, è scivolato in terza posizione al momento del pit stop, con circa 20 secondi da recuperare ad Hamilton. Ed il tedesco c’era quasi riuscito, arrivando al penultimo giro con 6 decimi di distacco dal campione del mondo in carica. Purtroppo, però, Sebastian ha commesso un errore alla penultima curva, finendo sull’erba e vanificando la rincorsa al pilota numero 44.

Quarta posizione per Daniel Ricciardo, autore di una gara senza acuti ma di sostanza. L’australiano non ha mai azzardato la strategia, facendo una gara abbastanza regolare che lo ha portato a sfruttare l’ultimo treno di pneumatici SuperSoft nella parte finale della sua gara. Proprio grazie a questi pneumatici è riuscito a beffare Massa al penultimo giro, relegando il brasiliano in quinta posizione.

Sesta piazza per Romain Grosjean, che porta subito a punti l’esordiente team Haas. Il francese è stato autore di una gara davvero convincente, regalando al team Haas il migliore esordio in Formula 1 di un team degli ultimi anni. Romain ha sempre tenuto il suo ritmo, senza mai tentare di strafare e, questa strategia, assieme ad un pit stop ritardato di qualche giro per montare pneumatici a mescola media e puntare sulla strategia di una sola sosta si sono rivelati vincenti.

Settima posizione per Nico Hulkenberg, che non è riuscito a resistere a Ricciardo e poi ha cercato di fare il meglio. Purtroppo per il tedesco, però, la sua Force India non si è rivelata molto competitiva per permettere ad Hulk di andare a battagliare con Grosjean per il sesto posto.
Ottava posizione per Bottas, seguito dalle due Toro Rosso.
I due giovani piloti del team di Faenza hanno dato spettacolo dall’inizio alla fine (anche via radio), con Verstappen che, dopo aver chiesto al muretto diverse volte di poter superare Sainz, ci ha provato alla penultima curva del tracciato di Melbourne, andando in testacoda. I due hanno inoltre dato spettacolo nel sorpasso della Renault di Palmer, quando sono quasi arrivati a contatto.

Ed è proprio Joylon Palmer ad occupare la posizione numero 11. L’esordiente Renault è andata vicina alla zona punti, ma la consistenza dei due “torelli” è evidente.
Dodicesima posizione per Kevin Magnussen, che ha provato ad attaccare nelle fasi iniziali di gara ma, evidentemente, la Renault non è ancora pronta ad essere protagonista.
Chiudono l’ordine di arrivo Perez, Button, Nasr e Wehrlein.

Giornata positiva a metà per la Ferrari che, nel momento più importante della gara, ha perso Raikkonen a causa di un problema al motore. Il finlandese è rientrato ai box con il motore già in fiamme e fuoco che usciva dall’airscope. Se la Ferrari riesce a non perdere la power unit utilizzata oggi da Raikkonen, può dirsi miracolata.

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