6 Ore del Nurburgring: strepitosa doppietta Porshe!

Anche nel round tedesco del Nurburgring la Porshe ha dominato in lungo ed in largo, rifilando una secca doppietta ai cugini di Audi, impotenti di fronte allo strapotere dei prototipi di Stoccarda, che hanno conquistato a man bassa la 6 Ore del Nurburgring

A vincere è stato l’equipaggio formato da Bernhard/Hartley/Webber, che ha beneficiato di una vettura perfetta e dei giusti colpi di fortuna, dopo che la prima parte di gara era stata dominata dalla vettura gemella di Jani/Lieb/Dumas che era scattata dalla pole position e aveva fatto il vuoto nelle fasi iniziali di gara.
Tuttavia, la vettura #18 è stata penalizzata in corso d’opera a causa di un mal funzionamento del sensore del consumo istantaneo, che ha portato la Federazione a sanzionare l’equipaggio, comminando una penalità di 1’35” al trio che, una volta rientrato in pista, ha sfruttato al meglio lo stint strepitoso di Neel Jani e la costanza di Marc Lieb per riuscire ad agganciare un podio insperato al rientro in pista dopo della penalità.

Le Audi, dopo la sonora sconfitta di Le Mans, si erano presentate al Nurburgring con molte novità, per affrontare questa 6 ore al meglio e cercare di allungare in classifica costruttori ma, purtroppo per loro, non è andata così.
Le due Audi, infatti, non sono mai state in grado di lottare per la vittoria, non riuscendo a reggere il ritmo delle Porsche, segno che in Porsche hanno deciso di impegnarsi al massimo per tentare di conquistare il titolo e di gettare le basi per gli anni a venire.
Conquistano l’ultimo gradino del podio Fassler/Lotterer/Treluyer, che con l’Audi #7 hanno pagato un giro di ritardo dall’equipaggio vincitore, seguiti dai compagni di squadra Di Grassi/Duval/Jarvis, anche loro con un giro di ritardo.
Quinta e sesta posizione per le Toyota, con la #1 di Davidson/Buemi/Nakajima, che ha pagato tre giri di ritardo, seguita dalla #2 di Wurz/Sarrazin/Conway che ha pagato 4 giri di ritardo dai vincitori.

Anche la corsa della categoria LMP2 è stata poco combattuta, con la Oreca di Tandy/Howson/Bradley, che ha dominato la gara dall’inizio alla fine.

In GTE-Pro, incece, si è visto un pò di spettacolo, con la Ferrari di Calado-Rigon molto competitiva ma penalizzata da un contatto ricevuto dalla Porsche di Makowiecki, a sua volta penalizzato dalla direzione di gara quasi sul finire dell’evento stesso. La vittoria è andata a Lietz/Christensen, che hanno anche sfruttato l’assenza del duo Bruni/Vilander, out alla prima ora di gara.

In GTE-Am, la vittoria è andata in extremis al trio Shaytar/Brasov/Bertolini, che hanno bissato il successo di Le Mans.

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