PSA-Toyota: svelati i nuovi van franco-nipponici

Di Marco Merlo

Toyota_ProAce

Saranno presentati ufficialmente, in versione trasporto persone, al pubblico nel corso del prossimo salone di Ginevra (previsto per marzo 2016) ma proprio in questi giorni sono state diffuse le prime immagini relative alla nuova famiglia di veicoli multispazio nata dalla collaborazione tra il gruppo transalpino PSA e la casa giapponese Toyota, più specificatamente la divisione europea della stessa.
La joint venture tra i due produttori è stata siglata nel 2012 e come primo risultato ha visto introdurre sul mercato, un paio di anni fa circa, la prima generazione di Toyota ProAce: nei fatti, non si trattava altro che di un badge engineering dei noti e sempre molto apprezzati furgoni Fiat Scudo, Citroen Jumpy e Peugeot Expert.
In base all’accordo intercorrente tra il gruppo PSA e Toyota Motor Europe i due costruttori si impegnano a collaborare almeno fino al 2020 nello sviluppo di nuovi veicoli commerciali.
È noto come il segmento dei mid-van sia uno dei più affollati e gettonati del mercato e ambedue i gruppi, con il Citroen Spacetourer, il Peugeot Traveller e il Toyota ProAce (nella foto in alto) puntano ad un ruolo di primo piano.
La progettazione dei nuovi van è stata eseguita in comune e i veicoli sfruttano la medesima base e condividono tra loro numerosissime parti e componenti costruttive quali il pianale, i motori e gran parte della carrozzeria.
Nonostante ciò, ad ogni singolo mezzo è stata data una propria identità e personalità in base all’indirizzo stilistico della singola casa, applicandone i concetti in termini di family feeling.
Le principali differenze sono concentrate nella parte anteriore con gruppi ottici, mascherina e paraurti specifici per ogni modello.
Benché non si conoscano ancora informazioni e specifiche tecniche, è dato per certo che tutti e tre punteranno alla massima spaziosità e capacità di carico: in tal senso, come è intuibile dalle prime foto, la generosa misura del passo e la possibilità di apertura separata del lunotto rispetto a quella del portellone fanno ben sperare.
Il tutto senza dimenticare un’ulteriore dote fondamentale per questo tipo di mezzi, ovvero la duttilità di utilizzo.
Saranno costruiti ella fabbrica del gruppo francese di Valenciennes e arriveranno sul mercato nella primavera 2016, declinati sia nelle varianti per il trasporto delle persone che in quelle per il trasporto delle merci.

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