Formula 1: ecco introiti e costi di un team!

Per correre in Formula 1 e cercare di raggiungere risultati più o meno soddisfacenti servono quantità di soldi enormi. Ma quanto costa una vettura da Formula 1?

I team di Formula 1 hanno a disposizione ogni stagione milioni di euro di budget e, ovviamente, sono lontanissimi da una normale idea di business, visto che spendono ogni centesimo a loro disposizione per inseguire la vittoria.

Un contratto di sponsorizzazione con un top team costa circa 20 milioni di euro a stagione ma, paradossalmente, per un team è più conveniente spenderli tutti per inseguire la vittoria piuttosto che tentare di amministrarli, e questo perchè se si vince gli introiti aumentano. Secondo le stime di alcuni esperti, nel 2013 i costi di sponsorizzazione per ogni team, sono stati in media 140 milioni di euro, con la Red Bull (campione del mondo in carica) che ne ha incassati circa 280.

Il dipartimento marketing dei vari team, solitamente protegge i propri contratti di sponsorizzazione ma, in qualche caso, le sponsorizzazioni sono legate al pilota, e questa è una situazione sempre più frequente al giorno d’oggi. Ovviamente, i team di media e bassa classifica scelgono i piloti quasi solamente per accaparrarsi la sponsorizzazione, che può essere fondamentale per terminare la stagione. Basti pensare che circa il 40% degli introiti di un team proviene dalle sponsorizzazioni mentre, per i team di metà classifica, circa il 34% degli introiti deriva dai diritti TV. Naturalmente, per i team di bassa classifica la percentuale è inferiore mentre, per i team di alta classifica la percentuale è maggiore, visto che l’ammontare dei diritti TV viene ripartito in base ai punti conquistati.

Leggi anche: Chi guadagna ospitando un GP di Formula 1?

Ovviamente, in un mondo coma quello della Formula 1, è difficile capire e prevedere se l’investimento per una sponsorizzazione può avere un ritorno ma, nel caso in cui un team sia anche produttore di automobili come, ad esempio, Mercedes o Ferrari, il ritorno di immagine è sicuramente molto molto positivo. Oppure, possiamo presentare il caso Red Bull che, vincendo il titolo mondiale quattro volte consecutive, ha incrementato il valore del brand di circa un miliardo di euro.
Solitamente, i team di metà classifica, spendono circa 170 milioni di euro a stagione in quattro aree principali: spese di gestione e funzionamento del team, salari (inclusi quelli dei piloti), ricerca e sviluppo e costi di produzione e manifattura.

Quanto costa una vettura di Formula 1? E perchè?

Iniziamo da un dato certo: nel 2014 la vettura più economica (e anche la più lenta) era la Caterham, che aveva un costo (senza propulsore e senza cablaggi e sensori) di 2,32 milioni di euro. C’è da considerare, però, che solo il telaio ha un costo di circa di 1,2 milioni di euro.
Molti sensori, in grado di leggere informazioni più di mille volte al secondo ed inviarli alla centralina, che a sua volta le invia al box via wireless, costano migliaia di euro ciascuno. Un’ala anteriore, per esempio, costa circa 150’000 euro, mentre una singola sospensione costa quasi 10’000 euro.
Inoltre, bisogna considerare che alcuni di questi sensori sono collegati a cablaggi che passano talmente vicino a parti caldissime della power unit, che la copertura dei cavi deve seguire dei “military-standards” che portano ad aumentare esponenzialmente il prezzo di questi cavi.
Ma il centro nevralgico della monoposto è lo sterzo, punto da cui passano tutte le informazioni relative alla vettura e tutte le regolazioni. Solo lo sterzo, in cui è installato un piccolo monitor LCD in grado di dare tantissime informazioni al pilota, costa circa 100’000 euro. Inotre, mediante lo sterzo, è possibile aprire e chiudere il DRS, utilizzare il KERS e tarare circa altre 40 regolazioni che influiscono sulla guida e sulle prestazioni della monoposto.

Gran parte del costo di questi componenti, però, è dato dalla tipologia di macchine sofisticatissime che servono per produrre questi componenti di utilizzo non comune e dal lasso di tempo ristrettissimo che hanno a disposizione i team per progettare e produrre una monoposto.

Ultimi, ma non meno importanti, gli equipaggiamenti del pilota: una tuta ignifuga costa circa 1’000 euro, le scarpe con suola ad elevato grip costano circa 250 euro, il casco con il dispositivo “anti-colpo di frusta” ha un costo di circa 7’000 euro ed i guanti con velcro sul palmo costano circa 150 euro.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.