Paolo Ceci: è lui il vero eroe di questa Dakar 2016!

Il pilota modenese Paolo Ceci
Il pilota modenese Paolo Ceci

Sicuramente, l’eroe di questa Dakar 2016 è il nostro pilota Paolo Ceci, che ha aiutato la HRC ed i suoi compagni di squadra per tutti i 13 giorni di gara

La Dakar, forse più di ogni altra competizione, non è vinta dal pilota, ma da tutta la squadra.
Ogni anno abbiamo dimostrazione di questo ma quest’anno, forse, la cosa è stata più accentuata, soprattutto nella gara riservata alle moto: ci sono state tante cadute dovute al fondo e tanti problemi tecnici dovuti alle condizioni atmosferiche quasi estreme.
E ogni volta che un pilota HRC accusava un problema, dal nulla spuntava il modenese Ceci, pronto a dare una mano.

Il modenese, infatti, ha iniziato a fare gioco di squadra già dalla prima speciale, quando ha trainato Paulo Goncalves su asfalto sotto la pioggia per 350 chilometri, con il portoghese fermo a causa di un problema elettrico.
Rientrato al bivacco, Paolo ha affermato con un sorriso: “Tirare un’altra moto per oltre 300 chilometri ti sfinisce, è una responsabilità grossa, un pensiero. Ma era il mio lavoro e l’ho fatto!”.

Paolo Ceci con il compagno di squadra Paulo Goncalves
Paolo Ceci con il compagno di squadra Paulo Goncalves

Dopo qualche giorno, durante la sesta tappa, stessa storia, ma ad aver bisgono d’aiuto era Barreda, altro pilota HRC ed altro ‘portatore d’acqua’ di Goncalves. Nessun problema, il modenese ha tirato fuori la cinghia ed ha iniziato a trainare Barreda per oltre 500 chilometri.
Il tutto, pensando solo gioco di squadra ed all’obiettivo di portare Goncalves alla vittoria: “Io sono qui a lavorare per la squadra e a prescindere dal fatto che fosse Paulo o meno quello fermo, noi siamo qui per lavorare tutti insieme. Il fatto che Barreda sia arrivato al bivacco stasera è molto importante perchè lui da domani diventerà il primo portatore d’acqua di Paulo Goncalves, il più veloce, quello che gli starà più vicino”.

Durante l’ottava tappa, però, le possibilità di vedere Goncalves vittorioso sono sfumate a causa di una caduta del pilota portoghese, ma Paolo non ha mai pensato di abbandonare il suo ruolo di gregario per puntare a migliorare la posizione in classifica: non potendo trainare in speciale il compagno di squadra visibilmente in difficoltà, ha atteso la fine del percorso cronometrato.

Il portoghese, al termine della speciale si è poi dovuto fermare a causa del cedimento del motore ed è stato accompagnato dal nostro Paolo Ceci al bivacco, dopo un traino di circa duecento chilometri. Anche in questa occasione, il pilota italiano ha dato prova di grande professionalità, aiutando un collega in difficoltà. Inoltre, Paolo è compagno di squadra del portoghese e, durante la marathon ha fatto il ‘portatore di acqua’ per il compagno, sacrificandosi per permettere a Paulo Goncalves di giocarsi la vittoria finale.

Inoltre, Paolo ha trainato Goncalves anche al Day9, quando il portoghese è rimasto bloccato a causa di un arbusto che ha forato il radiatore ed ha costretto il portoghese a fermarsi subito dopo il secondo punto di controllo. Quando per Paulo sembrava finita, la direzione di gara ha sospeso la tappa per il troppo caldo, fermandola al CP2, proprio quello appena superato dal portoghese. Proprio qualche minuto dopo è arrivato Ceci, che con la sua solita calma ha tirato fuori dallo zaino la cinghia ed ha riaccompagnato il compagno di squadra al bivacco.

Nonostante il grande impegno e lo spirito del pilota modenese, però, la Dakar di Goncalves è terminata al chilometro 118 dell’undicesima tappa, con il pilota portoghese che è incappato in una brutta caduta rendendo necessario l’intervento del medical team, che quindi è arrivato a mettere definitivamente la parola fine alla sua Dakar. Per fortuna, il portoghese ha riportato solo un lieve trauma cranico.

Il pilota modenese, grande amico del pluricampione Marc Coma, ha scherzato con il pilota spagnolo durante il giorno di riposo, sentendosi dire che ormai è un esperto e recordman di traino, con ben 1’040 di traino all’attivo in questa edizione della Dakar.

Per lui, rimane la soddisfazione di aver terminato la Dakar, anche se in trentaduesima posizione, visto il gran gioco di squadra che si è ritrovato a fare.

Sicuramente è questo il giusto spirito della Dakar, bravo Paolo!

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